Come aiutare i capelli a contrastare lo smog cittadino

Spesso ci si dimentica che a soffrire in modo rilevante dello smog cittadino sono anche i capelli. Elementi di grande importanza nella valutazione del benessere quotidiano, che tuttavia vengono trascurati in misura più che considerevole. E così, mentre l’allarme inquinamento nelle grandi città è sempre più evidente, con conseguente incremento dei disturbi legati allo smog, giova ricordare che tale allarme può concretizzarsi in un serio danneggiamento dei capelli, provocandone addirittura la perdita.

Il fusto – spiega ad esempio Fabio Rinaldi, dermatologo e presidente dell’Ihrf (International Hair Research Foundation)- è come una spugna che assorbe tutto quel che c’è nell’atmosfera attraverso la cuticola esterna: odori, fumo di sigaretta, polveri sottili, metalli pesanti, gas di scarico. Le sostanze nocive, assorbite mediante l’inquinamento esterno, possono rendere i capelli più fragili e opachi.

Tuttavia, a costituire la più grande preoccupazione dovrebbe essere il fatto che finiscono per depositarsi sul cuoio capelluto, provocando irritazioni e dermatiti. A conferma di ciò, sia sufficiente scorrere i dati raccolti dai dermatologi dell’Ihrf durante la campagna “Cosa respirano i tuoi capelli“.

Ma in che modo potersi difendere? Il primo strumento da applicare è certamente quello della detersione: “Meglio uno shampoo in più che uno in meno” – prosegue l’esperto – “per chi abita in una grande città, è consigliabile lavare i capelli al massimo ogni tre giorni”. D’altronde, aggiunge Rinaldi con dichiarazioni che forse faranno storcere il naso a qualche lettore, che i lavaggi troppo frequenti siano dannosi è un mito da sfatare: basta utilizzare un prodotto delicato, a pH neutro. Di contro, è sicura controindicata e nociva l’abitudine di spazzolare energeticamente e a lungo i capelli, poichè può favorire la rottura del capello se questo è già destrutturato per l’inquinamento atmosferico.

Tra gli altri aiuti che si possono utilizzare, anche l’applicazione di creme e balsami: per tale motivo, dopo ogni shampoo, è bene applicare creme o balsami che servono a mantenere compatta la cuticola esterna, riducendo così la penetrazione degli inquinanti e proteggendo il fusto – raccomanda ancora il dermatologo. Meglio scegliere, in merito, solo prodotti che siano a base di sostanze ristrutturanti della cheratina, come gli aminoacidi taurina e ornitina, agenti chelanti, che sono in grado di “catturare” molti agenti nocivi, trasportandoli via con sé durante il risciacquo, e qualche principio attivo che riduca l’infiammazione e l’irritazione della pelle.

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