Presto possibile costituire online le start up

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha recentemente diffuso il Decreto Direttoriale del 1 luglio 2016 e la circolare n. 3691/C, con il quale fornisce gli strumenti necessari (informativi, e non solo) per poter permettere l’avvio della procedura di costituzione digitale che deroga alle norme del codice civile.

In particolare, tra i provvedimenti spicca l’azione tecnica per poter permettere la redazione del modello standard di atto costitutivo e lo statuto delle start up innovative che assumono la forma di società a responsabilità limitata, finalizzato alla costituzione della start up, secondo la già ricordata procedura digitale.

Le disposizioni del decreto sono in vigore dal prossimo 20 luglio, e a partire da questa data sarà pertanto possibile cercare di costituire una start up innovativa completamente online, attraverso la firma digitale, mediante la piattaforma predisposta dal Ministero, startup.registroimprese.it.

Ancora, il Mise ricorda come il procedimento di costituzione online non sia obbligatoria (come invece qualcuno aveva originariamente ipotizzato), bensì rimane facoltativo e del tutto alternativo rispetto a quello che viene ordinariamente previsto dal nostro codice civile. Ne consegue che gli uffici del registro delle imprese potranno continuare a iscrivere in sezione ordinaria e speciale le start up costituite nella forma di società a responsabilità limitata, con atto pubblico. È inoltre sempre la circolare pubblicata dal Ministero a ricordare che “non rispetta l’onere formale il documento nato su supporto analogico, sottoscritto autografamente dai contraenti e poi successivamente scansionato e trasmesso (anche se sulla base delle specifiche tecniche di cui al decreto direttoriale 1° luglio 2016) all’ufficio del registro delle imprese”.

A questo punto, rimane da comprendere quanto la semplificazione ora accennata in fase di costituzione della start up possa effettivamente permettere una realizzazione più semplice di tali forme societarie giuridiche, utili per poter lanciare sul mercato nuove attività di impresa innovative. La novità potrebbe comunque – si ritiene – poter apportare delle utili accelerazioni nella fase di costituzione delle società (o almeno delle startup innovative) avvicinando le pratiche italiane a quelle europee.

Se desiderate poter disporre di maggiori informazioni potete consultare il sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico, all’interno del quale è possibile consultare il testo del decreto direttoriale del 1 luglio 2016, e la circolare chiarificatoria n. 3691/C.

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