Raccolta Raee in crescita, ecco i numeri del successo

Anche per il 2015, e per il secondo anno consecutivo, la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) si è chiusa con un bel segno positivo. Merito – se così si può dire – della crisi economica degli ultimi anni, che ha inciso sui consumi e sui numeri dei prodotti tecnologici oramai giunti a fine vita.

Ne è derivato che – sostiene Sistemi collettivi (i consorzi che raggruppano le imprese che si occupano della raccolta, del trasporto, del riciclo e recupero dei tecnorifi uti) – la raccolta Raee ha fatto registrare un aumento dell’8%, mentre crescono del 2,76% i Centri di conferimento attivi sul territorio nazionale, arrivando a 3.906, con un miglioramento, dunque, del servizio per i cittadini che intendono smaltire correttamente i propri Raee.

Per quanto concerne i raggruppamenti in cui la raccolta è andata meglio, il top si è raggiunto nella classe freddo e clima, mentre l’unico segno negativo è andato a Tv e monitor. Dal punto di vista territoriale, tutte le regioni hanno incassato numeri positivi (al top la Valle d’Aosta) e, per la prima volta, hanno fatto bene anche al Sud e nelle Isole, dove l’aumento complessivo della raccolta è stato dell’11,84%.

“I dati di quest’anno possono indurre tutti ad un certo ottimismo” – ha poi commentato Fabrizio D’Amico, presidente del Centro di coordinamento Raee, che ha anche ricordato che “entro la fine del 2016, l’Italia dovrà raccogliere 45 tonnellate di rifiuti elettronici per ogni 100 tonnellate che i produttori immetteranno sul mercato. Purtroppo il nostro paese non sembra ancora pronto a raggiungere questo obiettivo, se guardiamo il tasso di raccolta complessivo del Sistema Raee italiano fermo ad appena 30 tonnellate di recupero su 100 di immesso. Per evitare le sanzioni che potrebbero arrivare dalla Commissione europea se non raggiungessimo gli obiettivi imposti” – ha concluso – “è necessaria una reazione d’orgoglio del sistema con un deciso investimento in azioni e attività ad elevato impatto sui cittadini consumatori”.

Più nel dettaglio, il raggruppamento R1 (Freddo e clima) è cresciuto del 9%, il raggruppamento R2 (grandi bianchi) è cresciuto del 16%), il raggruppamento R3 (tv e monitor) è diminuito del 4%, il raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici) è aumentato dell’8%, il raggruppamento R5 (sorgenti luminose) è aumentato del 13%.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *