Samsung, calo dei profitti del 40 per cento

Il rallentamento della divisione chip costa un bel calo dei profitti a Samsung, con la compagnia sudcoreana che avrebbe volentieri rinunciato a dover fronteggiare un problema che si accumula a quello, altrettanto annoso, relativo alla debolezza nelle vendite di smartphone. Di fatti, se è pur vero che il business dei chip era cresciuto costantemente nell’ultimo anno, compensando i risultati sempre più deboli del comparto mobile, è altrettanto vero che proprio ora questo settore sta tirando il fiato, schiacciato da un eccesso di offerta e dal calo dei prezzi.

Quel che ne è derivato è una flessione dell’utile netto del 40 per cento su base annua a 3.200 miliardi di won (al cambio attuale, circa 2,5 miliardi di euro), pur non lontano dalle attese del mercato, nonostante un incremento del 16 per cento dell’utile operativo a 6.140 miliardi di won. I ricavi sono rimasti stabili a 53 mila miliardi di won (poco più di 40 miliardi di euro).

Per quanto attiene li 2016, Samsung ha più volte precisato di attendersi un periodo abbastanza difficile, a causa del rallentamento della domanda di prodotti It. Il gruppo cercherà comunque di rimediare e migliorare le proprie prestazioni mediante una maggiore diversificazione del portafoglio prodotti.

In tal proposito, qualche settimana fa la società di ricerca Gartner ha stimato che le vendite di chip a livello mondiale sono già scese nel 2015 dell’1,9 per cento, per il primo calo dal 2012. “Sembra inevitabile che le aspettative sui risultati futuri di Samsung vengano riviste al ribasso”, sottolinea Lee Ka-Keun, analista di Kb Investment & Securities. “Nel business mobile, inoltre, Samsung continua a soffrire la concorrenza agguerrita dei brand a basso costo cinesi che stanno erodendo i margini della telefonia e la quota di mercato della multinazionale sudcoreana” – si ricordava sul quotidiano Italia Oggi.

Per quanto concerne le strategie commerciali, Samsung ha razionalizzato la sua linea di modelli di smartphone per migliorare l’efficienza sul fronte dei costi, accorciando i tempi di attesa tra i vari lanci di prodotti chiave. Nel contempo, anche Apple ha previsto il suo primo calo di ricavi dal 2003.

Insomma, il 2016 rappresenta un momento di particolare cambiamento per il mercato della telefonia mobile. Tuttavia, è ben sbagliato pensare che il mercato sia in particolare discesa: la nuova evoluzione del comparto è davanti a noi, e i big competitors saranno certamente pronti ad approfittarne…

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