Verbali FOMC confermano incremento tassi a dicembre

I verbali della riunione del FOMC, il Comitato di politica monetaria della Federal Reserve, del mese di novembre, hanno confermato che è in arrivo un rialzo dei tassi di interesse di riferimento nel corso della prima sessione utile, che sarà nel mese di dicembre. I discorsi recenti, successivi al voto dell’8 novembre con il quale il candidato repubblicano Donald Trump ha prenotato il ticket per la Casa Bianca, e l’audizione di Yellen in Congresso, sono stati in linea con la previsione di tassi più alti alla prossima riunione, ormai scontati al 100% dal mercato.

Considerato come certo il ricorso alla scelta dell‘incremento dei tassi nella sessione dicembrina, si inizia a guardare con aleatorietà più in avanti. Rimane infatti ampia incertezza per il sentiero dei tassi del 2017, dipendente dalle politiche economiche della nuova Amministrazione e del nuovo Congresso e dalla stima dei loro effetti su economia e mercati.

L’impressione è che la Federal Reserve, nella riunione di dicembre, si manterrà molto cauta, scegliendo di incrementare i tassi nella misura di 25 punti base, e preannunciare (forse) due increenti anche per il 2017.

Nello stesso mese di dicembre riteniamo molto probabile che le due politiche monetarie di Bce e di Fed possano ulteriormente allontanarsi. Mentre infatti il FOMC della Federal Reserve sarà presumibilmente impegnato nel deliberare l’atteso aumento dei tassi di interesse di riferimento, la Banca centrale europea dovrebbe muoversi nei confronti di un probabile allungamento del quantitative easing almeno fino a settembre 2017.

Una scelta quale quella di sopra, che a tutt’oggi rappresenta sicuramente lo scenario centrale degli analisti, potrebbe creare nuove pressioni al ribasso nell’euro. Ad ogni modo, riteniamo anche che i margini di deprezzamento della valuta unica europea siano al momento particolarmente contratti, visto e considerato che i mercati finanziari stanno da tempo scontando la possibilità che la Federal Reserve possa muoversi con l’aumento dei tassi nella sessione di dicembre.

Pertanto, almeno per il mese di dicembre, la possibilità che il cambio tra euro e dollaro possa raggiungere la parità sembra essere accantonata, mentre ciò potrebbe accadere nel corso di un 2017 molto incerto.

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