YouTube pronta a dare l’addio a spot pubblicitari lunghi

Buone notizie per tutti gli utenti di YouTube che non gradiscono gli spot pubblicitari da 30 secondi che spesso precedono la riproduzione di qualche video. Stando a quanto riportato dal sito internet Campaign, infatti, la piattaforma di Google sostituirà gli annunci da 30 secondi con minimi spot da sei secondi, che non sarà possibile ignorare. Rimarranno invece intatte le pubblicità da 20 secondi – anch’esse non saltabili. Ma per quale motivo YouTube potrebbe adottare una simile soluzione? Si tramuterà in una mossa vincente per i business della società di Google?

Secondo quanto afferma il sito internet che ha raccolto l’indiscrezione, la mossa potrebbe essere un tentativo di catturare l’interesse degli utenti, attratti sempre di più da Facebook, un concorrente che si sta facendo molto agguerrito nel segmento dei video e della video advertising. Dunque, una decisione che dovrebbe consentire a Google di recuperare posizioni e difendersi con armi più convincenti nei confronti del progetto di Mark Zuckerberg ma, di contro, una decisione che – se confermata nei prossimi mesi – potrebbe essere ben poco gradita agli inserzionisti. Tra tali interessi, la società di Google dovrà essere sufficientemente abile da trovare la giusta via di mezzo.

Ricordiamo inoltre che per il momento l’unico modo per poter utilizzare YouTube senza annunci pubblicitari è ricorrere alla sottoscrizione del servizio YouTube Red, che non è ancora disponibile nel nostro Paese, e che nei luoghi in cui è disponibile consente una visione illimitata dei video YouTube senza pubblicità, a un prezzo che è di circa 10 dollari al mese.

A questo punto non possiamo che attendere delle eventuuali mosse ufficiali da parte di Youtube, che probabilmente nel corso dei prossimi tempi riuscirà comunque a innovare il proprio servizio, difendendolo dall’attacco concorrenziale di alcuni dei principali competitors (Facebook è certamente il primo della lista, ma non è l’unico). L’ipotesi di abbandonare i video da 30 secondi, secondo alcuni analisti contattati prima delle conferma o della smentita da parte della società di Google, non sembra essere una idea estremamente convincente o particolarmente adatta per completare la strategia del gigante della condivisione video online, ma potrebbe essere inserita all’interno di una più ampia strategia che mira a favorire la condivisione di contenuti con un nuovo modo di fare advertising.

Vedremo dunque, nei prossimi mesi, quali saranno gli approcci che la società andrà a intraprendere su tale fronte, e se vi saranno novità in grado di impattare notevolmente sulla fruizione da parte degli utenti.

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